Posted by: christiandenicolo | 29/07/2010

Non sogno la mia vita, ma vivo i miei sogni

Dopo le belle esperienze fatte in Alaska con la conquista del Mt. McKinley una volta tornato in Val Gardena mi sono di nuovo sentito attratto dalle pareti verticali delle mie Dolomiti. Giugno non è stato un bel periodo per le arrampicate perché caratterizzato da parecchie giornate di pioggia ma ciò nonostante abbiamo sfruttato ogni singolo momento per allenarci e cercare di ritrovare quella giusta forma che ci portasse di nuovo ad un buon livello. È solamente verso fine mese che per fortuna le cose sono cambiate, le giornate migliorate, offrendo tanto sole, temperature calde e ampi spazi di sereno. Ho potuto così riiniziare a scalare con i miei più fedeli compagni di cordata cimentandomi in vie alpinistiche di un certo livello.
La prima via impegnativa di VII grado che ho fatto è stata insieme al mio amico Thomas Planker, la via “FATA MORGANA” sulla 2a Torre del Sella che presenta dei passaggi iniziali di VII grado per continuare poi sempre su delle magnifiche placche di roccia eccezionali e dove le difficoltà rimangono costanti attorno al VI grado – un’arrampicata entusiasmante su roccia stupenda!

Labirinto Giallo, Piz Ciavazes, VII grado

Labirinto Giallo, Piz Ciavazes, VII grado

La seconda via il “Labirinto giallo”, anche questa arrampicata di VII grado, si trova sulla parete sud del Piz Ciavazes nel gruppo del Sella. È un’arrampicata che inizia con delle belle placche grigie che finiscono poi con degli strapiombi gialli dove la roccia è spesso anche molto friabile. I passaggi più impegnativi sono ben protetti ma oltre a questo ci vuole anche una gran preparazione sia fisica che mentale.

Questa via l’ho salita con Gustav Senoner, un mio caro amico col quale penso di avere fatto sicuramente le mie più belle ed impegnative vie in Dolomiti. Tra una via e l’altra non stiamo mai fermi; ci alleniamo constantemente per aumentare sia la forza fisica ed il livello di difficoltà nell’arrampicata. All’inizio è sempre molto dura ma poi pian piano se si è costanti e testardi i risultati vengono. Ed è bello poi quando riesci a raggiungere delle difficoltà specialmente nell’arrampicata sportiva di un certo grado, perché ti carichi positivamente a livello mentale e questo è un bene per quando si affrontano vie alpinistiche di un certo impegno.

Tre Cime di Lavaredo, Via Comici Cima Grande, VII grado

Tre Cime di Lavaredo, Via Comici Cima Grande, VII grado

Una via fatta recentemente è la via “Comici” alle tre Cime di Lavaredo. Le Tre cime di Lavaredo sono un simbolo per eccellenza, montagne che hanno segnato e fatto la storia dell’alpinismo che hanno visto passare grandi personaggi come Comici, Cassin, Preuss, Demuth, Innerkofler, Duelfer, Dibona, Hasse e Brandler e tantissimi altri nomi famosi. Ci sono libri interi che parlano della storia di queste famosissime montagne.

La salita della via “Comici” presenta difficolta di VII grado se fatta in libera. L’ho salita col mio amico Gustav ed è una di quelle salita che ha fatto la storia alle Tre Cime, un’impresa memorabile quella realizzata da Emilio Comici con i suoi primi 7 tiri strapiombanti, faticosi e che richiedono forza fisica e mentale. Ho sempre ammirato e avuto gran rispetto per tutti gli alpinisti che si sono arrampicati su queste stupende pareti. Ricordo che quando sentivo il nome Tre Cime pensavo a un qualcosa di cosi straordinario ed irraggiungibile per me che il solo nome mi inquoteva paura… come se fossero le pareti del “diavolo”, delle pareti che solo i migliori e più audaci alpinisti potevano scalare. Invece dopo tanti anni di esperienza accumulata arrampicando ed intensi allenamenti sono riuscito finalmente pure io a raggiungere la vetta della Cima Grande passando per la temuta parete nord! Ricordo che a Gustav stringendogli la mano e complimentadomi con lui per la grandiosa scalata dissi:”Finalmente ho realizzato un mio sogno”…ed è vero! Di salite e progetti ne ho ancora parecchi…..cercherò di realizzarli pian piano nel tempo…

Altra bella via realizzata pochi giorni fa sulla 1a Torre del Sella e’ la via ” ICTERUS” con difficolta’ di 6c+.Sfrutta la bellissima parete sud e richiede un’ arrampicata tecnica ed atletica su roccia ottima. Qui la mia compagna di avventura e’ stata Mara Nogler una brava alpinista di S.Cristina con la quale ho fatto diverse belle vie impegnative qui in Dolomiti e alla quale in tutti questi anni in cui abbiamo arrampicato insieme ho sempre cercato di trasmettere le mie esperienze alpinistiche.


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