Posted by: christiandenicolo | 03/09/2010

“Voglia di aria sottile”…….. il mio primo 8000mt

Cho Oyu © WikipediaSono passati poco più di 3 mesi dalla conquista del Mt McKinley ed è da più di un mese e mezzo che mi sto ponendo mille domande con mille dubbi su cosa scalare prossimamente. Idee e progetti ne ho sempre tanti ma riuscire a concretizzarli è sicuramente la cosa più difficile.

Le ultime 5 settimane mi hanno fatto fumare non poco la testa perché ho l’idea di presentare il curriculum per l’esame da guida alpina, ma allo stesso tempo sento la voglia di ritornare a fare qualcosa di bello in alta quota. Ho dovuto vedere ed informarmi quando bisogna presentare la domanda per partecipare alla selezione da guida alpina e poi capire quando sarebbero eventualmente iniziati i corsi se si passasse la preselezione.

Ma sento che c’è in me anche la voglia di ritornare a fare fatica in quota, andare alla scoperta di “nuovi orizzonti”, ma riuscire a combinare tutte queste cose insieme non e’ una cosa poi cosi facile. Una volta capito le date del tutto ho visto che tra preselezione e corsi c’è più di un anno di tempo e così ho cominciato a macinare idee sul mio prossimo obiettivo.

Mentre ero al McKinley i miei pensieri erano già rivolti al Nepal ed il mio desiderio era di ritornarmene in Himalaya il più presto possibile. Lì c’è qualcosa di magico che mi affascina e mi lega a quel paese, lì dove più di dieci anni fa avevo già fatto qualche trekking e tentato nel 2006 la cima del Pumori di 7145mt che però finì in maniera tragica, in quanto morirono 4 amici Sherpa in una valanga e la spedizione finì purtoppo in tragedia.

Al campo3 del McKinley con Willy, dopo avere fatto la cima, ricordo che si passava spesso il tempo in tenda dentro i nostri sacchi a pelo a parlare di che bello che sarebbe stato provare ad andare a fare un giorno 8000mt. Non è facile trovare compagni disposti ad avventure di questo genere, sia per le molte settimane che devi stare via da casa, devi trovare gente con una certa esperienza e, per il fatto che molti avendo famiglia non se la sentono di affrontare progetti di questo tipo perché in un certo senso si sentono responsabili nei confronti delle loro famiglie ed anche perché poi scalare un 8000mt comporta delle spese economiche non indifferenti.

Uno che ammiravo in questo era il mio amico Karl Unterkircher. Nel 2004 aveva avuto la possibilità con altri 2 Catores di partecipare alla spedizione messa in piedi da Agostino Da Polenza per andare a fare il K2 per i 50 anni dalla prima salita effettuatta da Lino Lacedelli e Achille Compagnoni. Con lui c’erano Hubert Moroder e Adam Holzknecht della Val Gardena e tutta una serie di altri super alpinisti italiani di varia provenienza. Devo dire che gli invidiavo perché occasioni come queste nella vita ne hai poche o sono davvero rare. Tutto spesato ed organizzato al massimo, tu devi solo dire sì, allenarti e partire! Ah che invidia!

Le mie idee erano o di fare prossimamente un 7000mt come il Baruntse del quale mi aveva parlato il grande Simone Moro che ho avuto modo di conoscere a Katmandu e che mi aveva fatto vedere le foto della loro via nuova fatta sulla parete nord di questa montagna insieme a Bruno Tassi e Denis Urubko nel 2004.

Un’ altra ideea era di combinare un bel trekking facendo la cime del Mera Peak di 6500mt. Ma facendo tre calcoli e qualche ragionamento, se fai un 6500mt – vai a fare anche un 7000mt o no?! Allora così avanti a pensare e pensare, finché un giorno mi chiama Willy, il mio compagno del McKinley e mi dice: “Christian, ho parlato con gli altri 4 amici che erano con noi in Alaska e tutti avrebbero voglia di fare un 8000mt… tu cosa ne dici?” Ci penso un attimo e 5 secondi… e dopo di che ho detto: “OK, vengo.”

E così ora stiamo valutando e decidendo la cima che andremmo a fare. Il progetto sarà per Settembre del 2011 ma la montagna che pensiamo di salire sara al 99% il Cho Oyu che significa la “Dea Turchese”, cima di 8201mt. Anche se non presenta grandi difficoltà sotto il profilo tecnico e alpinistico, questa montagna è pur sempre la 6a montagna più alta dei 14 ottomila, so già da ora che saranno grandi fatiche sotto tutti i punti di vista, perciò per me ed i miei amici sarà una bella impresa, ricca di grandi emozioni ma anche di grandi fatiche.

Ora ad Ortisei il 13 settembre nella Casa della Cultura “Luis Trenker” presenteremo la spedizione portata a termine in Alaska a maggio. Dopo ci siederemo nuovamente a tavolino tutti quanti, si discuterà del nuovo progetto e quando avremmo le idee precise con un programma dettagliato, sarà un piacere informare anche voi, tutti i lettori ed amici del mio blog.

Cho Oyu © Summitpost.com


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