Posted by: christiandenicolo | 29/07/2011

Spedito il primo materiale per il Cho Oyu

Non manca davvero più molto, poco più di un mesetto e da Milano prenderemo il volo in direzione Nepal. Così ora bisogna preparare i borsoni da viaggio con tutto il materiale necessario: tende e sacchi a pelo, imbraghi e corde, abbigliamento caldo di ogni genere come per esempio vari tipi di guanti, occhiali, ecc., lampade frontali con batterie di ricambio, cibo e mangiare per i campi alti come speck, parmiggiano e Nutella. Una parte del materiale, circa 10kg a testa, è stato inviato in questi giorni alla volta di Kathmandu, mentre i restanti 35kg a nostra disposizione li porteremo con noi al momento della partenza.

Dal punto di vista medico avremo quest’anno per la prima volta a disposizione al campo base una camera iperbarica che verrà utilizzata nel caso ci fosse qualcuno che dovesse avere problemi d’alta quota come l’edema celebrale. Porteremo diverse bottiglie di ossigeno con noi ma solo nel caso di primo soccorso, ma non per la nostra ascensione, in quanto abbiamo deciso di tentare il Cho Oyu SENZA OSSIGENO!

Purtroppo per motivi di lavoro quest’anno non sarà con noi Felix Pescoller, compagno di strada già della spedizione al Mt. McKinley dell’anno scorso, che è medico cardiologo all’ospedale di Bolzano. Avere un medico in una spedizione io lo considero sempre un lusso, in quanto le probabilità che qualcuno si senta male è, sia per la quota sia per una qualsiasi infezione o altro sintomo, è sempre molto alta. Ma per fortuna con l’aiuto della dottoressa Lidia, medico anestesita-rianimatore presso l’ospedale di Bolzano e che insieme a me fa parte dell’elisoccorso AIUT ALPIN, in questi giorni siamo riusciti ad organizzare tutta una serie di materiale medico di primo soccorso e vari tipi di medicinali da usare solo in caso di emergenza.

Troppa gente sulla stessa montagna ha vantaggi, ma anche aspetti negativi. I vantaggi sono sicuramente che ci si potrà aiutare a vicenda durante la fase di salita, se ci fossero da sistemare corde fisse, scambio di informazioni su meteo e tattiche di salita. Gli svantaggi sono che diventa sempre più difficile trovare posti comodi per sistemare le tende, nei passaggi obbligatori su corde fisse si formano code e questo comporta lunghe attese; finché il tempo è buono – nessun problema, ma se fosse freddo non è di sicuro bello.

Intanto vorrei mandare un saluto a tutti coloro che hanno visitato la mostra di foto relativa alla spedizione del McKinley che era per 2 settimane a Selva e che ci seguiranno su questo sito. Cercheremo di tenervi il più aggiornati possibile ogni qualvolta ne avremmo la possibilità. Un saluto a tutti da parte mia e dai miei compagni di spedizione del Cho Oyu: Klaus, Willi, Roland, Walter e Martin.


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