Posted by: christiandenicolo | 11/05/2012

E dopo l’ Ararat……

Sono passate quasi due settimane dalla nostra spedizione in Turchia e da quando abbiamo salito la cima del Monte Ararat. E’ stata sicuramente una bella esperienza anche perche’ siamo riusciti ad arrivare in cima tutti quanti e scendere con gli sci come da programma. Tanti prima di partire mi chiedevano come sarebbe stato il nostro programma di salita, ma sinceramente a domande come queste non ho mai una risposta pronta e precisa perche’ prima devo arrivare sul posto, capire l’ ambiente e la montagna,poi vedere le condizioni meteo e solamente dopo e’ possibile prendere decisioni e valutare il piano di attacco. Siamo stati  molto fortunati col tempo, anche se a 4800mt spirava un forte vento e le temperature erano sui -20°. Le condizioni della neve variavano a seconda delle quote. Buone fino ai 5100mt poi gli ultimi 80mt prima della vetta  abbiamo messo i ramponi perche c’ era parecchio ghiaccio. Il gruppo

si e’ comportato davvero bene , ogni uno autonomo, tutti belli decisi, ben motivati e anche fisicamente ben preparati. Non abbiamo riscontrato grandi difficolta durante la salita tranne qualche problema di orientamento tra i 3800mt e 4800mt dove cerano parecchie nuvole che ostacolavano la visibilita’ ed era difficoltoso intuire la via. Alcuni giorni dopo di noi era arrivato un altro gruppo di alpinisti che tentava la vetta lungo lo stesso percorso ma sfortunatamente a 4700mt ha dovuto rinunciare alla cima per causa del cattivo tempo che perseverava in quota. La cosa piu bella a parer mio durante i giorni che eravamo al Mt.Ararat e’ stato sicuramente che oltre a noi non c’ era nessun altro gruppo di persone e credetemi ci siamo davvero goduti la tranquillita’, i silenzi e l’ ambiente che ci circondava.Non capitano spesso privilegi di questo tipo ma quando accade e’ davvero straordinario.Forse l’ unica cosa che ha disturbato un po l’ atmosfera erano le cannonate tirate dall’ esercito turco che per quattro giorni si sono cimentati in esercitazioni con cannoni e carri armati a qualche chilometro in linea d’ aria da dove eravamo noi. Ai miei amici che erano con me in spedizione vorrei dire grazie per la bella compagnia e fare i complimenti a tutti ed in particolar modo a Lucio che si e’ fatto a piedi sia la salita che la discesa. So che qualcuno di loro ha gia in programma una nuova vetta, la cima del Grossglockner in Austria e poi in autunno in Bolivia il Mt. Sayama che con i suoi 6500mt e’ la cima piu alta del paese. Io putroppo non potro’ aggregarmi a loro in queste due nuove imprese anche se il Grossglockner l’ ho gia salita un po di tempo fa ed in Bolivia ho fatto altre cime sopra i 6000mt ma sono sicuro che prima o poi ripartiremo ancora una volta insieme per qualche nuova avventura. Anche se non faro’ parte nelle loro due prossime spedizioni, cio’ non significa che non abbia gia’ dei nuovi progetti in mente, ma di questo ve ne parlero’ piu avanti.Un saluto a tutti coloro che ci hanno seguito e a presto per una nuova avventura.


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