Posted by: christiandenicolo | 19/09/2012

Con EXPO Expedition pronti per le due prossime cime: Sajama e Kilimanjaro.

Domani 20 Settembre partiranno da Milano per la Bolivia gli amici Lucio, Mauro,Roland e Florian per tentare la salita del Sajama cima di 6542 mt e la piu elvata del paese boliviano.Fu scalata nel 1939 per la prima volta dagli austriaci Wilfried Kuehm e Josef Prem. Il programma prevede dopo l’ arrivo nella capitale di La Paz un trasferimento verso El Alto per scollinare il passo Tambo Quemado che portera’ il gruppo nel parco nazionale del Sajama al confine con il Cile. L’ ascensione prevede una durata di 3-4 giorni con un campo base a 4820 mt, un campo avanzato a 5263 mt ed un campo 2 a 5694 mt da dove partiranno tutti insieme puntando alla cima. Il gruppo di Lucio sara’ assistito per quanto riguarda la loggistica, trasferimenti, permessi ed altre cose tecniche da una guida locale. E mentre questo gruppo ha gia le valige pronte e le ore contate a partire, io ed i miei amici ci siamo riuniti ieri pe controllare i materiali, discutere un po sulle cose da portare e di come si svolgera la nostra salita al Kilimanjaro. Per raggiungere l’ Uhuru Peak ci vorranno sei giorni in totale. Quattro di salita con una giornata extra di riposo e due per la discesa. Tecnicamente la nostra salita sara’ meno difficile rispetto al Sajama inquanto noi dormiremo piu comodamente  in piccole capanne di legno al posto delle tende, e non avremmo bisogno di utilizzare ramponi e corde per la cima. Ma cio’ nonostante pur essendo il Kilimanjaro meno alto del Sajama, al Kilimanjaro si dice che solo il 20% raggiunga la cima.Questo perche’ si sale ogni giorno di 1000 mt e cio’ comporta una fase di acclimatamento molto difficile. In piu’ non bisogna sottovalutare le rigide temperature che si possono trovare partendo la notte dal rifugio Kibo. Ricordo che quando sali la cima per la prima volta nel 1997 cerano -20° e diversi alpinisti dovettero abbandonare la salita  ancora prima di arrivare all’ anticima del Gillmans Point perche’ percepiva gia i primi sintomi da mal di montagna con nausea e vomito ed in piu avevano freddo perche mal equipaggiati. Un tedesco mori durante la notte al Rifugio Hormombo per un edema cerebrale. Percui…”pole-pole” che in lingua Swahili significa” piano piano” e sara’ proprio cosi che affronteremo anche questa volta la montagna……intanto un grande in bocca al lupo “SUERTE” agli amici che partono per la Bolivia…e della nostra salita vi informero’ piu avanti.


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