Posted by: christiandenicolo | 02/01/2014

Ghiaccio al Sassolungo……let’s rock it up

Vorrei iniziare l’ anno 2014 col salutare tutti coloro che seguono questo mio blog facendo a tutti i migliori auguri per l’ anno nuovo sperando che sia un anno sempre pieno di cose positive e tante belle cime e soddisfazioni in montagna.

Quest’ ultimo Dicembre, in particolare nelle settimane che precedevano il Natale, sia in Valgardena che nei dintorni c’ e’ stata una forte attività di scalate in ghiaccio. In particolare nel gruppo del Sassolungo e nelle zone del Pordoi. Sul sito www. dolomitesalpine.it potrete leggere degli articoli ruguardo le varie salite compiute.
Nel mio blog vorrei riportare un articolo pubblicato sul sito dove racconto di una salita compiuta con mio cugino Lukas Runggaldier, anche lui membro del gruppo Catores.

Ghiaccio al Sassolungo

di Christian Denicolò

Inizia l’attività invernale sulle pareti della Val Gardena. Le condizioni meteorologiche delle scorse settimane hanno favorito la formazione delle colate di ghiaccio in quota.
Christian Denicolò ci racconta della sua salita alla parete Nord-Est del Sassolungo.

Buona lettura e buon inverno a tutti!!

Domenica 1 dicembre con l’ amico Lukas Runggaldier siamo saliti la cascata di ghiaccio che si trova tra Rifugio Comici e skilift Paradiso nella zona Plan de Gralba sul Sassolungo.

Partiti con sci e pelli di foca dal Passo Sella dopo 1 ora abbiamo raggiunto la base della parete dove davanti a noi si presentava una bella colata ghiacciata che sara’ sui 150mt di lunghezza. La temperatura era ideale ed il ghiaccio in condizioni buone. Sicuramente fra tutte le colate di ghiaccio presenti in questa zona questa da noi salita e’ la più abbondante di ghiaccio ed interessante.

La salita si sviluppa in 4 tiri. I primi 3 hanno una lunghezza che varia tra i 30-40mt , il 4 tiro e’ leggermente più corto. Per accedere al primo tiro bisogna risalire un piccolo avancorpo roccioso con piccolo passaggio in roccia per arrivare alla base della partenza.

Le prime soste si possono fare tranquillamente sfruttando i chiodi da ghiaccio, la sosta del terzo tiro l’ abbiamo fatta su clessidra di roccia e l’ ultimo tiro aveva gia una sosta attrezzata su due chiodi. Dal quarto tiro sarebbe stato bello proseguire ma il ghiaccio mancava completamente e si sarebbe dovuti arrampicare su roccia utilizzando chiodi da roccia e friends per l’ assicurazione…. la parte superiore era anche molto “magra” come ghiaccio e sicuramente difficile da proteggere. Da qui la decisione di scendere dopo il 4 tiro.

Per la discesa non c’é problema perché la prima doppia di 55mt avviene su sosta attrezzata con 2 chiodi e spezzone nuovo e moschettone cambiato da noi.

Scendendo e guardando in giù a sinistra su bellissime placche compatte abbiamo lasciato in una bella clessidra un kevlar rosso con anello da dove si prosegue la discesa per altri 50mt per raggiungere questa volta spostandosi completamente a destra della cascata a degli spezzoni di sosta in buona clessidra che permettono con altri 40mt di raggiungere perfettamente e facilmente la base della parete dove avevamo depositato gli sci e lo zaino.cascata sassolungo 009

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Un’ altra bella salita realizzata a Dicembre e’ stata insieme al amico, guida alpina e Cator Reinhard Senoner con il quale ho salito dalla “cengia dei Fassani” sempre nel gruppo del Sassolungo per ben sette tiri di ghiaccio un canale raggiungendo poi la cima dello Spallone del Sassolungo a quota 3081mt.

Siamo partiti di buon ora verso le 06.00 da Selva per andare in macchina al Passo Sella, da li a piedi siamo risaliti la forcella del Sassolungo fino al Rifugio Toni Demetz per poi scendere da dove in estate parte la “Via normale” del Sassolungo……alla cengia dei Fassani ci siamo preparati tutto il materiale necessario tra corde, chiodi da ghiaccio, rinvii, picozze ed un piccolo zaino contenente qualcosa da mangiare ed una thermos di tee caldo. Le condizioni di salita verso la forcella erano ottimali vista la poca neve, dove abbiamo dovuto fare più attenzione era sicuramente l’ attraversare la cengia che ci portava all’ attacco della nostra salita…..c’ era molta neve ed era anche molto esposta visto la grande quantità di neve che si era accumulata in quel posto particolare. Il ghiaccio presentava dei tiri molto belli in salita, il secondo tiro e’ stato quello più impegnativo visto la sua verticalita’ e salita esposta e delicata. I rimanenti 5 tiri presentavano del ghiaccio davvero ottimale e bello da scalare con molte più possibilità anche nell’ assicurazione durante la progressione.
Alcune soste erano gia presenti, qualcosa abbiamo attrezzato noi sia in salita che in discesa con mezzi propri. Una volta raggiunta la sosta del settimo tiro, abbiamo abbandonato le corde fissandole bene con nodi sicuri ed abbiamo contiunato autonomamente con due piccozze e ramponi risalendo gli ultimo 3-400mt che ci avrebbero portato alla cima dello Spallone.
La giornata era perfetta….un’ alba stupenda che abbracciava tutte le montagne dolomitiche e noi compresi e lo 0 termico a 2800mt un cielo perfettamente blue e limpido senza nuvole. La discesa e’ avvenuta per la stessa via di salita. Siamo rientrati verso le 17.00 di pomeriggio……una giornata lunga ma sicuramente per me una delle più belle mai vissuta cosi in inverno.
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Altre belle salite sono state compiute da miei amici e compagni di soccorso alpino, guide alpine e membri del gruppo dei Catores come Adam Holzknecht e Simon Gietl o la cordata composta dai due giovanissimi gardenesi Martin Dejori e Alex Walpot lungo la stupenda parete del Sass Pordoi dove scalando in parte su roccia la “Via Fedele” si riusciva quest’ anno a raggiungere una stupenda colata ghiacciata e terminare sulla grande cengia…da li poi e’stato ancora possibile raggiungere la sommita’ del Sass Pordoi a 2950mt per un’ altra colata ghiacciata. Altre belle salite sono state portate a termine sulla cima della Torre Innerkofler lungo la cascata “Mistica”, oppure in Vallunga, in Val Badia, Val di Fassa….
Della salita al Pordoi potete leggere sul sito dolomitesalpine.it di cui vi ho menzionato all’ inizio.

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